Il ‘cubo’ lucano nuova casa per le startup del sud
Lunedì 12 Marzo 2012 16:37
Scritto da Antonella Di Noia, responsabile comunicazione Basilicata Innovazione
Tags: Basilicata Innovazione | Bi Cube | Impresa
Bi Cube è l’incubatore di Basilicata Innovazione, a Potenza applica il modello collaudato da Innovation Factory di Trieste per sostenere il processo di creazione d’impresaBi: è sia il prefisso che rimanda al concetto di ‘sdoppiamento’, sia l’acronimo di Basilicata Innovazione, la struttura con sede a Potenza che offre servizi a supporto della competitività di imprese e ricercatori lucani. Cube: letteralmente “cubo”, è il lemma che richiama e rappresenta in modo sempre più diffuso l’incubatore per startup. Si forma così Bi Cube, il nome dell’incubatore di Basilicata Innovazione, con la sua sede di Potenza operativa da maggio 2011. Si tratta di uno dei servizi di Basilicata Innovazione o, per riprendere l’etimologia del suo nome, di un servizio in cui si ‘sdoppia’ l’identità di Basilicata Innovazione per perseguire la sua mission: innescare un processo di sviluppo economico sul territorio, incrementando la quantità e la qualità delle competenze trasferite alle Pmi e promuovendo lo sviluppo e la nascita di imprese ad alto tasso di innovazione.
Può rivolgersi a Bi Cube chiunque abbia un progetto d’impresa innovativo, che verrà poi valutato dal Comitato tecnico scientifico dell’incubatore: i ricercatori che vogliono valorizzare risultati di rilievo delle proprie ricerche attraverso la costituzione di uno spin off; gli imprenditori che decidono di diversificare la propria attività creando una nuova impresa; i giovani con un’idea imprenditoriale, forse ad alto potenziale. Bi Cube si distingue dagli incubatori tradizionali perché utilizza un modello di pre-incubazione, fondato su una metodologia sviluppata da Innovation Factory e sperimentata e consolidata con successo da Area Science Park di Trieste. Se gli incubatori, nell’accezione più comune, accolgono aziende neo-costituite o in via di costituzione nella fase di avviamento della loro attività, offrendo assistenza in termini di spazi, attrezzature e servizi; Bi Cube dà il suo supporto a persone ovvero Gruppi di Sviluppo, prima dell’incubazione, nella fase in cui è necessario svolgere una serie di verifiche tecniche e di natura economico-legale, funzionali alla costituzione della nuova impresa. Il percorso che i futuri imprenditori percorrono con Bi Cube prevede 3 fasi: 1) valutazione dell’idea imprenditoriale: molti sono i potenziali imprenditori che si rivolgono a Bi Cube per richiederne i servizi e l’assistenza. La selezione però è severa, per cui sono pochi quelli con i quali si avvia una fase di lavoro congiunto durante la quale vengono concordate e messe a punto le attività che porteranno alla creazione dell’impresa. Il piano delle attività viene valutato dal Comitato tecnico scientifico di Bi Cube considerando due elementi principali: il potenziale innovativo dell’idea e la propensione imprenditoriale dei proponenti. 2) Avvio del gruppo di sviluppo e pre-incubazione: una volta accolta la proposta, e sottoscritta la convenzione per la costituzione del gruppo di sviluppo, si passa alla fase di esecuzione del piano di lavoro concordato, che prevede tutte le verifiche tecnico-economiche sul prodotto/servizio da immettere sul mercato. Bi Cube fornisce spazi attrezzati, servizi e risorse per avviare le diverse attività progettate e supporta i futuri imprenditori mettendo a loro disposizione i coach che ne condividono le scelte assistendoli fino alla (auspicata) costituzione della start-up. Il percorso di pre-incubazione può variare dai 6 ai 18 mesi. 3) Costituzione dell’impresa: se sussistono le condizioni di sostenibilità economica e autonomia operativa, i proponenti e Bi Cube concordano la creazione della nuova impresa. Bi Cube partecipa alla sua costituzione con una quota di minoranza – calcolata in base agli apporti effettuati –, definendo con i proponenti i meccanismi di way-out più opportuni.A febbraio 2012, i Gruppi presenti in Bi Cube sono cinque: SolEthEn, KeepInMap, FinanceProfessionals.it, Cfdinnova e Additive technology for manufacturing, di cui è in fase di definizione il naming. Eccoli nel dettaglio.
SolEThEn è l’acronimo di “Solutions for Ethical Engineering”: ha cioè un approccio etico all’ingegneria, sviluppando delle attività ispirate allo sviluppo sostenibile e al rigore scientifico. Offre servizi innovativi basati su metodologie d’indagine virtuale, tipici di settori tecnologicamente avanzati, quali: Formula1, industria petrolifera e aerospaziale. Tali metodologie possono garantire: per le imprese, soluzioni a problematiche applicative; supporto nella progettazione e nell’ottimizzazione, in termini di affidabilità delle performance, dei processi industriali; prototipazione e design di prodotti. Per le amministrazioni pubbliche, risposte utili alla realizzazione di scelte strategiche attraverso simulazioni e analisi statistiche in ambito urbanistico, sismico/geofisico, clinico/biomedicale, economico.
KeepInMap è un Gruppo di Sviluppo impegnato nella realizzazione di sistemi software geospaziali web based e open source. Le applicazioni si basano sul framework Geo-platform: nato nell’ambito delle attività di ricerca dell'Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr - Imaa), è stato interamente sviluppato dal team KeepInMap. Caratterizzano Geo-platform la semplicità di utilizzo, la modularità, l’estendibilità mediante widget e la scalabilità, elementi che garantiscono performance di qualità e la personalizzazione del sistema in base alle esigenze del cliente. Attualmente il framework è in uso in numerosi progetti internazionali e applicato per la gestione delle basi di dati spaziali del dipartimento della Protezione civile nazionale italiana. L’offerta KeepInMap è fruibile da imprese, professionisti ed enti pubblici operanti nei settori della gestione ambientale e territoriale, salute e sicurezza, logistica, monitoraggio e tracciamento di flotte, gestione di sistemi infrastrutturali complessi.
FinanceProfessionals.it si è insediato in Bi Cube con l’obiettivo di sviluppare e realizzare un software innovativo web based, in grado di migliorare la gestione della funzione finanziaria delle piccole e medie imprese. Un prodotto che possa assicurare migliori condizioni di liquidità e di equilibrio finanziario a supporto delle strategie d’impresa, aumentando il valore economico e il vantaggio competitivo. Il software sarà costituito da sei moduli base: gestione banche, gestione conti correnti, gestione finanziamenti di breve periodo, gestione finanziamenti di medio lungo periodo, report finanziari e calcolo dei rating, pianificazione finanziaria. A questi potranno essere integrati moduli aggiuntivi quali: gestione dei cambi, analisi dei rischi finanziari, valutazione del capitale economico d’Impresa, analisi delle decisioni di lungo periodo, analisi delle decisioni di breve periodo. Al prodotto saranno affiancati servizi di: assistenza all’implementazione del software, consulenza in finanza d’impresa, tesoreria on demand.
Cfdinnova prende, a oggi, il suo nome dalla tecnologia Computational fluid dynamics, alla base delle sue attività. Il team svilupperà un’offerta di soluzioni e prototipi virtuali per la progettazione, simulazione e controllo di impianti e processi dell’industria agro-alimentare, finalizzati ad ottimizzare la qualità del prodotto finale. In particolare, la proposta imprenditoriale propone soluzioni e tecnologie innovative per la gestione di processi e impianti industriali di essiccazione (drying). I metodi tradizionalmente utilizzati sfruttano l'energia termica, ma possono indurre effetti indesiderati sull'alimento, in termini di cambiamenti di colore, aroma, perdita di vitamine o di amminoacidi essenziali. Di qui, l'interesse per l'applicazione di tecnologie multi-fisiche di scambio termico e di massa che consentono di preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali degli alimenti. L’innovatività delle soluzioni offerte da Cfdinnova sta nell’applicazione dei risultati della ricerca scientifica compiuta presso l’Università della Basilicata, per simulare il funzionamento della triade prodotto-processo-impianto, garantendo soluzioni altamente personalizzate sulla base delle esigenze del cliente.
Dall’esperienza di due imprenditori, specializzati nella produzione di componenti meccanici di precisione con processi convenzionali, nasce l’idea di ricorrere all’Additive technology for manufacturing: una tecnologia fortemente innovativa, in grado di capovolgere l'attuale sistema produttivo, passando dall'asportazione di truciolo ad un procedimento contrario, consistente nell'aggiunta di materiale mediante la fusione di strati di polveri. Il Gruppo di Sviluppo Additive Technologies for Manufacturing introdurrà quindi sul mercato una tecnologia emergente per la realizzazione di oggetti ad alta precisione nei settori aerospaziale, energetico, automotive e biomedicale. Producendo il componente finito senza passare attraverso semilavorati, l’Additive technology for manufacturing consentirà di personalizzare i prodotti e di produrre anche piccoli lotti, con rilevante vantaggio economico rispetto ai processi tradizionali.