Rivista >> Numero 018 >> PaneDigitale, la banda larga per tutti
logo_lobby
Il modello sviluppato in Friuli può essere applicato a tutto il Paese e anche all'estero.

Negli ultimi tempi l'attenzione dell'opinione pubblica nei confronti di new web economy, open data e alfabetizzazione informatica non ha fatto che aumentare. Si rischia però di dimenticare il fattore chiave per la nascita dell'ecosistema adatto allo sviluppo di queste: l'abbattimento del digital divide.
Secondo il ministero dello Sviluppo economico sono più di sei milioni e mezzo gli italiani a non poter accedere a connessioni dati in banda larga, numero che cresce vorticosamente considerando i territori - spacciati come "coperti" - in cui è disponibile unicamente il costoso servizio a 640 Kbps (kilobit al secondo) o non è possibile sottoscrivere alcun tipo di servizio internet a causa di centrali sature e linee obsolete. Inoltre tra le zone collegate in larga banda l'86% delle connessioni non supera i 5Mbps (5megabit al secondo - digital divide di secondo grado) che diverranno via via indispensabili nei prossimi anni a fronte di uno sviluppo dei servizi online multimediali e non.

L'unico modo per risolvere questa situazione è agire con una serie di microinterventi da affiancare a politiche e investimenti nazionali. I naturali risolutori nel corto periodo non possono che essere le Pubbliche amministrazioni locali e le aziende di telecomunicazione, che tuttavia non riescono ad agire a causa di diverse avversità.
Le pubbliche amministrazioni nella maggioranza dei casi non sanno come agire o difettano di competenze tecniche e know-how necessario. Tra gli operatori sono presenti diversi Wisp (wireless internet service provider) che tentano di superare il divario infrastrutturale mediante l'impiego tecnologie wireless a banda larga altamente concorrenziali e performanti, ma questi non conoscono i landmark, i maggiori punti di interesse strategico-economico (presenza di zone industriali scollegate, rilevanza turistica, assenza di concorrenti) su cui basare i propri piani di copertura e sottostimano l'attrattività potenziale di un determinato territorio; inoltre faticano molto a raggiungere il proprio target di clienti che resta inconsapevole di essere raggiunto dal segnale. Tutti i diversi soggetti dovrebbero quindi iniziare a interagire dando risposte alle richieste inascoltate degli utenti, ma non riescono a farlo.

Il progetto PaneDigitale nasce dall'esperienza maturata in FriuliADD, l'associazione friulana che è riuscita a coprire in banda larga diversi distretti territoriali prestando consulenza tecnica alle Pubbliche amministrazioni locali e consulenza territoriale agli internet provider. Si tratterà di una piattaforma capace di risolvere tutte queste problematiche in modo semplice, veloce e davvero innovativo. Ogni utente, azienda o Pubblica amministrazione potrà segnalare lo status di digital divide nel proprio territorio e richiederne la risoluzione.
Ecco come funzionerà. Grazie alle segnalazioni geolocalizzate di utenti e aziende eseguiremo una mappatura intelligente del digital divide italiano (utile anche agli enti locali e ora completamente inesistente). Saremo in grado di stabilire facilmente quanti sono gli utenti internet, le aziende e le zone industriali potenzialmente interessate a un collegamento veloce in una determinata zona. Le segnalazioni delle Pubbliche amministrazioni invece implementeranno anche altri dati come per esempio la presenza di luoghi idonei all'installazione di una Bts (i ripetitori per le connessioni Hiperlan e Wimax) o la disponibilità della Pubblica amministrazione stessa a compartecipare logisticamente o economicamente. Ogni territorio entrerà in un ranking di priorità grazie al quale ogni utente sarà spinto a coinvolgere la Pubblica amministrazione e a diffondere alle proprie reti di contatti l'iniziativa con il fine di aumentare il punteggio della zona indicata. Solo quelle in testa alla graduatoria infatti andranno a comporre la mappatura completa di landmark a cui gli internet provider potranno avere accesso in modo totale, parziale o limitato geograficamente a seconda della tipologia di accordo economico stipulato, in modo da poter poi procedere alla copertura seguendo un database di dati sicuri e aggiornati di cui necessitano.

PaneDigitale risolverà inoltre anche il problema di raggiungimento della clientela target. Ogni dato geolocalizzato proveniente dalle segnalazioni verrà inizialmente incrociato con le mappe di copertura dei provider partner. Nel caso in cui il territorio risultasse già collegato da uno o più di questi operatori entrerà in gioco un'innovativa piattaforma di advertising nella quale gli utenti potranno immediatamente conoscere le offerte disponibili e collegarsi al sito internet dell'operatore, che quindi riuscirà finalmente a intercettare la domanda di connettività sicuro di venire pubblicizzato proprio al suo target di riferimento.
PaneDigitale con un'unica piattaforma intuitiva e veloce riuscirà a risolvere le varie necessità di copertura degli utenti, di dati per il business development e di raggiungimento della clientela potenziale dei provider, di mappatura e di assistenza nella scelta delle soluzioni delle Pubbliche amministrazioni.
I modelli utilizzati sono facilmente applicabili anche nel mobile broadband ed esportabili in qualsiasi Paese.
Tutto il progetto infine è incredibilmente flessibile e andrà a modificarsi nel tempo insieme alla quantità di banda richiesta senza quindi rischiare di risultare "inutile" in seguito all'abbattimento del digital divide di primo grado: se oggi 4 Megabit al secondo effettivi sono sufficienti, domani non lo saranno più (soprattutto nel mondo aziendale).

Con l'associazione FriuliADD abbiamo condotto diversi test nella regione Friuli Venezia-Giulia in territori complessivamente popolati da 60mila persone confermando l'applicabilità del modello anche nei piccoli territori dove, una volta ottenuti i landmark, almeno due operatori collaboravano al collegamento. Le segnalazioni superavano il centinaio mensile senza nessun tipo di attività di promozione e marketing. Siamo stati contattati anche da diversi enti locali affinché fossero inseriti nei cosiddetti "numeri zero". Al momento nessun ente, associazione o azienda privata si occupa di risolvere sistematicamente il gap tra gli internet provider e la Pubblica amministrazione e i problemi connessi, PaneDigitale si porrà come soluzione ideale per la raccolta delle richieste di copertura e il superamento sicuro e semplice del problema, agendo e pubblicizzandosi su tutto il territorio nazionale. Vogliamo che la risposta a "Vivo/lavoro/amministro un territorio senza banda larga" sia "invia una richiesta di copertura su PaneDigitale!".
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!

Numero 018