Toscana Innovazione investe in Digitart, Toscana Biomarkers, ProtEra e Siena Solar Nanotech PDF Print E-mail
Written by Redazione   
Wednesday, 04 November 2009 14:34

Primi investimenti per il Fondo Toscana Innovazione, l’ultimo nato dei fondi SICI, destinato a finanziare lo sviluppo di PMI toscane ad alto contenuto innovativo. Il fondo ha annunciato oggi l’ingresso nel capitale di Digitart con un investimento di 800mila euro, pari a una quota del 45%; di Toscana Biomarkers, con un investimento di circa 760mila euro, corrispondente a una quota del 55%; di ProtEra, con un investimento che arriverà a complessivi 3 milioni di euro, pari a circa il 54% del capitale; di Siena Solar Nanotech, con un investimento di 1,18 milioni di euro, pari al 20% del capitale.

Le quattro operazioni sono state presentate oggi da Massimo Abbagnale, Presidente di SICI - Sviluppo Imprese Centro Italia - e dai rappresentanti delle quattro società oggetto dell’ingresso del fondo, ossia Nicola Tinucci, Presidente e AD di Digitart; Antonio Sanò, Presidente di Toscana Biomarkers; Mario Lorenzoni, Presidente e AD di ProtEra; Carlo Taliani, Presidente di Siena Solar Nanotech (2SN).

Per SICI, la società di gestione del risparmio indipendente che rappresenta l’intero sistema finanziario toscano, gli investimenti sono in linea con l’obiettivo prioritario del Fondo Toscana Innovazione di valorizzare le iniziative imprenditoriali innovative su base regionale. “Con questo fondo – ha dichiarato Massimo Abbagnale, Presidente di SICI - intendiamo stimolare le eccellenze presenti nel mondo universitario e della ricerca a presentare progetti che abbiano il germe dell’innovazione e la prospettiva di un business su larga scala. Ma guardiamo con interesse anche agli spin off industriali. L’Italia ha bisogno di innovazione per mutare le caratteristiche della propria struttura industriale e per affrontare con più chance la sfida della competizione globale dopo la crisi.

Toscana Innovazione intende attrarre progetti dall’Italia e dall’estero per insediare sul territorio regionale start up a tecnologia avanzata. Pensiamo che la Toscana possa essere il paradigma di un modello sociale ed economico che si attaglia all’Italia: un territorio, famoso in tutto il mondo per i beni culturali, artistici e paesaggistici, per l’ambiente e la qualità della vita. Ma per essere protagonisti sullo scenario mondo occorre aggiungere innovazione e capacità di sviluppare nuovi business dal campo della ricerca.
Pensiamo che le biotecnologie, le energie rinnovabili, la difesa dell’ambiente, la biomeccanica, la nanomedicina, l’ICT siano settori che nel futuro possono avere sviluppi molto rilevanti. I primi quattro investimenti che presentiamo stamani sono un campione che intendiamo presto allargare. Abbiamo in esame molti dossier e contiamo che ne arrivino anche dall’estero grazie alla nostra rete di relazioni con il mondo della ricerca.

Per noi è molto importante fare network anche con altri fondi che condividono con noi il medesimo approccio tecnico professionale: condividere un investimento significa per noi anche frazionare il rischio e ampliare il numero delle partecipazioni e aumentare le possibilità di costruire una importante storia di successo imprenditoriale. Più che mai il venture capital serve al sistema paese e noi cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo.” “Con il supporto del Fondo Toscana Innovazione” dice Nicola Tinucci, AD e fondatore di Digitart SpA, “l’obiettivo è di consolidare il nostro sviluppo, puntando a rafforzare la nostra presenza sul mercato nautico e residenziale nazionale ed internazionale con i nostri prodotti di punta, il Virtual Steward, il maggiordomo virtuale che gestisce la vita a bordo dei Super Yachts ed il DNHouse, il DNA tecnologico che gestisce e controlla l’intera abitazione con grandi risparmi energetici”. “Con il nuovo assetto societario” – ha affermato Antonio Sanò, Presidente di Toscana Biomarkers S.r.l. - “Toscana Innovazione, acquisendo la maggioranza delle quote, ha dimostrato di credere nel nuovo progetto di Toscana Biomarkers e, soprattutto, nei suoi Ricercatori. I risultati fin qui conseguiti, nella ricerca di prodotti diagnostici e prognostici nell’ambito delle malattie autoimmuni, ci inducono ad implementare gli sforzi con ragionevole ottimismo. Auspichiamo di poter dare un contributo innovativo e non marginale in un delicato settore della salute pubblica e, contemporaneamente, ricompensare la fiducia dimostrataci dai Soci”.

Il trasferimento all’industria dei progetti di ricerca è l’ottica prioritaria in cui si stanno muovendo ProtEra e 2SN: “il supporto del Fondo Toscana Innovazione” – ha affermato Mario Lorenzoni, Presidente di ProtEra- “ci permetterà di iniziare lo sviluppo dei progetti presenti nel nostro portafoglio, provenienti dal mondo scientifico e accademico, per il loro sfruttamento industriale, creando un network di collaborazioni con aziende del settore del Life Science che abbiano competenze complementari alla società”. “Con l’apporto del fondo Toscana Innovazione” – ha dichiarato Carlo Taliani, Presidente di 2SN - “puntiamo a realizzare un processo industriale per la produzione di celle fotovoltaiche a film sottile. Il vantaggio di queste celle è che possono garantire una efficienza simile e potenzialmente superiore a quella del silicio ma con costi molto inferiori creando le basi per raggiungere la cosiddetta grid-parity, ovvero un costo dell’energia elettrica uguale o inferiore a quello determinato dall’uso dei combustibili fossili”.

Fondo Toscana Innovazione - è un nuovo fondo di venture capital con una dotazione di oltre 44 milioni di euro, lanciato e gestito da S.I.C.I. e sottoscritto da Regione Toscana, da tutte le fondazioni bancarie toscane, da Fidi Toscana e dal Sistema Camerale. In particolare, le Fondazioni bancarie detengono il 53,4% del fondo, per un totale di 23,7 milioni di euro così ripartiti: Fondazione MPS 9 milioni (20,3% del fondo); Cassa Risparmio di Lucca 4,5 milioni (10,1%); Ente Cassa Risparmio Firenze 3 milioni (6,8%); Cassa Risparmio di Pisa 2,7 milioni (6,1%); Cassa Risparmio di San Miniato, Cassa Risparmio Livorno; Cassa Risparmio Carrara e Cassa Risparmio Pistoia e Pescia 0,9 milioni ciascuna (2% ciascuna); Cassa Risparmio Prato; Cassa Risparmio Volterra; Banca del Monte di Lucca 0.3 milioni ciascuna (0,7% ciascuna). La Regione Toscana invece ha sottoscritto il fondo con una quota di 17,7 milioni di euro, pari al 39,9% del capitale, mentre tra gli altri investitori, per un totale di 3
milioni di euro, pari al 6,8% della dotazione del fondo, si annoverano Fidi Toscana, con una quota di 1,5 milioni (3,4%); SICI, 1,2 milioni (2.7%); il sistema camerale, 0,3 milioni di euro (0,7%).

S.I.C.I. – Sviluppo Imprese Centro Italia è la Società di Gestione del Risparmio indipendente del sistema finanziario toscano ed è partecipata da Fidi Toscana (la finanziaria della Regione Toscana), da MPS Capital Services, dalle Casse di Risparmio di Firenze, Prato e San Miniato e da Banca Etruria. Attiva nel settore del private equity e venture capital, ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo delle imprese partecipate dai fondi gestiti. Attualmente gestisce 3 fondi mobiliari chiusi con una dotazione complessiva di 135 milioni di euro.

Digitart – nasce nel 2002 e nel 2005 diventa Digitart SpA di cui il fondatore, Nicola Tinucci, è amministratore unico. L’azienda è un punto di riferimento internazionale della domotica applicata non solo alle abitazioni ma anche agli yacht di lusso e persino alle sale operatorie. L’azienda collabora con il CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, e vanta collaborazioni con architetti di fama mondiale quali Giugiaro, Norman Forster, Philippe Starck e Luca Dini. Attualmente Digitart è richiesta dai più importanti cantieri nautici per la realizzazione di progetti di domotica di alto livello su yacht prenotati o di serie.

Toscana Biomarkers – costituita nel 2007, è stata la prima impresa selezionata e ospitata nel bioincubatore della Fondazione Toscana Life Sciences in Siena: è una società di ricerca e sviluppo dedicata alla scoperta e validazione di nuovi test diagnostici/prognostici per malattie autoimmuni. L’azienda è promossa da un gruppo di professori universitari a capo di cinque giovani ricercatori specializzati ed è al momento coinvolta in tre principali progetti di ricerca allo scopo di sviluppare prodotti diagnostici/prognostici innovativi basati sull’utilizzo di peptidi sintetici modificati per le seguenti malattie autoimmuni: Sclerosi Multipla; Artrite Reumatoide; Lupus Eritematoso Sistemico.

ProtEra – spin-off dell’Università di Firenze, è nato nel 2003 da un'iniziativa di tre scienziati del Centro di Risonanze Magnetiche (CERM) del Polo Scientifico Universitario di Firenze e ha come core business la ricerca e sviluppo di nuovi target farmacologici e di metodi innovativi per la definizione di nuovi candidati farmaci. La Società è strategicamente posizionata all'interno del Polo Scientifico dell'Università di Firenze e la sua attività di drug discovery, nei prossimi tre anni, si concentrerà su 4 linee di ricerca, caratterizzate da un diverso time to market.

Siena Solar Nanotech (2SN) - nasce nel 2007 come spin-off di Organic Spintronics Srl, a sua volta spin-off del CNR di Bologna. 2SN dispone della proprietà intellettuale per la fabbricazione di film sottili di semiconduttori II-VI e di ossidi trasparenti conduttori con la tecnologia PPD; una rivoluzionaria tecnologia di fabbricazione che permette di ottenere film sottili di dimensioni nanometriche con ottime proprietà optoelettroniche ed elettriche per fare celle fotovoltaiche di seconda generazione con materiali innovativi. Oltre che da Toscana Innovazione è partecipata da Fises.

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