Rivista >> Numero 006 >> Intesa Sanpaolo Start-up Initiative
logo_lobby

di Roberta Profeta, Intesa Sanpaolo Servizio innovazione e coordinamento marketing Ufficio promozione della ricerca divisione Corporate e investment banking

L’Europa dei 27, e in particolar modo l’Italia, è molto lontana dal livello di investimenti in ricerca e sviluppo che vengono effettuati in Giappone e negli Stati Uniti. A un esame più attento, emerge che da noi ciò che fa la differenza non è l’investimento pubblico che, al contrario, è in linea con quello degli altri Paesi comunitari, ma è l’apporto privato a essere insufficiente.

In Italia lo scenario imprenditoriale ci restituisce la presenza di varie eccellenze dislocate sul territorio che, per contro, non riescono a trovare finanziamenti in maniera efficiente e hanno difficoltà a creare un collegamento fra domanda e offerta.

A ciò va aggiunta una mancanza di coordinamento dei finanziamenti early stage, oltre al sottodimensionamento del venture capital rispetto al potenziale presente sul mercato.

Gli ultimi 16 mesi hanno visto un aggravarsi della situazione complessiva dell’economia e si è rafforzata la consapevolezza che le imprese si devono rinnovare per poter restare sul mercato.

Anche considerando l’industria più tradizionale, l’espansione di attività innovative e la loro pronta disponibilità sul mercato riducono costi e tempi dell’innovazione. Ciò che va facilitata è la reperibilità di queste attività o, in altre parole, il collegamento fra chi offre tali capacità e chi le cerca.

Intesa Sanpaolo riconosce tali necessità, e, quale banca per il Paese, intende continuare a sostenere le microaziende e le start up che fanno innovazione, affinché possano irrobustire e rendere più competitive le aziende esistenti e renderle in grado di competere con le realtà straniere.

Il Fondo Atlante Venture, il Fondo Atlante Venture Mezzogiorno, Nova +, Intesa Sanpaolo Eurodesk e la Fondazione Filarete sono espressione dell’impegno del Gruppo Intesa Sanpaolo, al quale si è aggiunta la nuova Intesa Sanpaolo Start-up Initiative.

L’approccio di Intesa Sanpaolo

L’approccio scelto è di dialogare col cosiddetto ecosistema dell’innovazione, per comprenderne la struttura e le dinamiche onde sostenerlo in maniera valida; la ratio è che l’apporto coordinato delle esistenti competenze può rappresentare il più efficace supporto possibile.

La strada intrapresa è dunque di offrire le proprie capacità a tale ecosistema e di promuovere la condivisione delle capacità specialistiche degli attori presenti, evitando duplicazioni e inefficienze.

In Italia vi sono alcune pregevoli iniziative a supporto delle start up: prevedono una business plan competition con un premio in danaro o la possibilità di ricorrere a infrastrutture quali banda larga e uffici, oltre che a consulenza specialistica. Sono eventi importanti, che rispondono a determinate necessità e che svolgono un primario ruolo negli ambiti in cui agiscono.

Intesa Sanpaolo Start-up Initiative è un’iniziativa a respiro nazionale del tutto inedita in Italia. Essa vede Intesa Sanpaolo nel ruolo di facilitatore e promotore di un evento che culmina con un incontro, incentrato sul business, fra start up e investitori.

In altre parole, non vi sono premiazioni, né viene fatta una classifica: le start up partecipano per trovare finanziamenti e gli investitori aderiscono con l’unico scopo di trovare un deal, una opportunità di investimento.

Con Intesa Sanpaolo Start-up Initiative abbiamo voluto avvicinare chi innova a chi finanzia.

Per farlo abbiamo scelto un modo insolito, chiedendo la collaborazione a imprenditori, incubatori universitari e non, acceleratori, investitori, esperti, affinché il sostegno all’innovazione sia efficace.

Intesa Sanpaolo Start-up Initiative

Intesa Sanpaolo Start-up Initiative è il primo percorso end-to-end dedicato alle start up che vogliono fare business. L’iniziativa vuole formare le start-up per rendere più solido il business plan e costruire un elevator pitch efficace nella prospettiva degli investitori con l’obiettivo di far incontrare tali eccellenti realtà ai migliori investitori italiani e stranieri.

L’iniziativa si concretizza in tre fasi: 1) formazione alle start up effettuata da docenti di livello internazionale che sono investitori con forte esperienza anche come imprenditori; 2) selezione da parte di un panel internazionale di esperti delle start up che accedono alla terza fase; 3) presentazione da parte delle start-up dei propri progetti a un gruppo di investitori invitati da Intesa Sanpaolo, composta da business angel italiani e stranieri, venture capital e fondi di investimento.

L’obiettivo auspicato, condiviso con gli investitori partecipanti, è la finalizzazione di deal di investimento.

L’evento pilota, moderato da Emil Abirascid, ha avuto luogo a fine settembre 2009. È stato salutato con entusiasmo da tutta la comunità italiana, e non solo, dell’innovazione, della ricerca e dell’investimento. Gli attori coinvolti hanno immediatamente dato la loro collaborazione, sia come segnalatori di start up, sia come formatori, come esperti del panel e come investitori pronti a sostenere le realtà presentate.

Da una lista iniziale di 44 start up, quelle ammesse all’iniziativa sono risultate 26. Queste ultime hanno partecipato ai corsi di formazione in aula il 21 e 22 settembre e alla preparazione one-to-one. I docenti in aula sono stati John Dilts e Gianluca Dettori, rispettivamente investitore di Silicon Valley e fondatore della Maverick Angels e investitore e co-fondatore di Dpixel nonché ex imprenditore.

La selezione da parte dei panelist è avvenuta il 25 settembre, al termine della quale 14 start-up sono state ammesse all’incontro con gli investitori, prevista per il 30 settembre.

L’apertura della giornata conclusiva è stata fatta da Gaetano Micciché, responsabile della divisione Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo.

La fase operativa ha visto le 14 start-up susseguirsi nei propri elevator-pitch a ritmi serrati, con i tipici 10 minuti di presentazione seguiti da 10 minuti di domande e risposte per ciascuna start up. Le domande poste dai 50 investitori presenti, ossia business angel, venture capital e fondi, erano tutte specifiche, e affrontavano tematiche sia economiche, sia finanziarie sia tecniche.

Il risultato è stato ottimo, sia sotto il profilo delle presentazioni, che come riscontro da parte degli investitori. Le oltre 70 segnalazioni di interesse a fine giornata confermano un attivo coinvolgimento focalizzato sul fare business concretamente. Benché non entriamo nel merito dei contatti, ne monitoriamo lo sviluppo onde sapere quanti deal verranno fatti.

La prossima iniziativa sarà a gennaio 2010 e sono previsti in totale cinque eventi l’anno nei mesi di: gennaio, aprile, giugno, settembre e novembre.

Per prendervi parte è necessario innanzitutto registrarsi sul sito www.startupbusiness.it come start up. A registrazione avvenuta ci si potrà iscrivere all’iniziativa andando sulla parte riservata alla Intesa Sanpaolo Start-up Initiative.

Le adesioni per l’evento di gennaio stanno già arrivando, per cui siamo entrati nella fase operativa e l’adrenalina è al massimo. In bocca al lupo!

 

 

Numero 006