Monday, 23 April 2012 10:40
Written by Redazione
Fare squadra per “giocare la partita” dell’innovazione, questa la richiesta che arriva dai Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani,in occasione dell’assemblea annuale al Bioindustry Park di Torino lo scorso 20 aprile.
Profumo: “ E’ necessaria una nuova centralità delle politiche per la ricerca e l’innovazione nelle scelte del governo”… “La logica delle reti è la logica vincente”. Nicolais: “I PST possono essere una nuova interfaccia per favorire l’utilizzazione della ricerca da parte delle imprese “
“E’ necessario creare una federazione per l’innovazione” -spiega Alessandro Giari, Presidente di APSTI – “una ‘piccola’ holding perché chi produce innovazione si unisca e si confronti , con spirito collaborativo, per lavorare insieme con un obiettivo comune: dare una spinta alla crescita competitiva delle piccole e piccolissime imprese, un supporto alle politiche per l’internazionalizzazione delle PMI, federare le strutture di sostegno per la nascita e la crescita delle PMI innovative e creare un nuovo rapporto tra gli organismi di ricerca e i Parchi Tecnologici per intercettare la domanda di innovazione, sviluppare politiche bipartisan per sostenere l'innovazione”.
Questa la sostanza che emerge dal dibattito «Una nuova Politica per l'Innovazione. Costruiamola insieme» a cui hanno partecipato esponenti delle istituzioni, delle imprese, del mondo politico, delle università e dei centri di ricerca nazionali e dei Parchi Scientifici e Tecnologici, riuniti insieme al Bioindustry Park Silvano Fumero (TO).
Solo creando un sistema integrato dell’innovazione, mettendo a sistema Parchi Scientifici e tecnologici, Incubatori, centri di ricerca ed eccellenza, agenzie Regionali per l’innovazione, integratori, sarà possibile uno sviluppo della politica dell’innovazione.
Un appello lanciato attraverso l’assemblea di APSTI e girato alle istituzioni politiche, appello a cui, pur non potendo partecipare personalmente all’assemblea, ha risposto il Ministro dell’Istruzione e della ricerca , prof. Francesco Profumo attraverso una nota.
“ E’ necessaria una nuova centralità delle politiche per la ricerca e l’innovazione nelle scelte del governo e insieme una più incisiva presenza del nostro Paese nelle politiche europee in materia di ricerca e sviluppo “ si legge nella nota che continua “…. La logica delle reti è la logica vincente nell’età della conoscenza. Il nostro Paese deve imparare a lavorare in squadra a cooperare e competere”
Un’unione costruttiva, in cui si impari a lavorare insieme, questa, ad oggi, è l’unica strada percorribile per rilanciare l’imprenditorialità del nostro Paese.
Si evince anche dalle parole di Luigi Nicolais, presidente del CNR: “Produrre conoscenza d’alto livello e favorirne l’utilizzazione da parte delle imprese è tra gli obiettivi del CNR. Per farlo, è necessario avere nuove interfacce con il sistema delle piccole e medie imprese: i Parchi Scientifici e Tecnologici possono essere una di queste. Ciò può avvenire anche attraverso una vicinanza fisica tra imprenditore e ricercatore mediante la costituzione di sedi del CNR all’interno dei PST.”