Lunedì 25 Giugno 2012 16:21
Il programma di Intesa Sanpaolo per le startup cresce e si espande facendo leva su tecnologie, internazionalizzazione, industria.
Venti incontri con gli investitori in Italia, 14 incontri con gli investitori in Gran Bretagna, Francia, Germania e Stati Uniti, oltre 1200 richieste ricevute, 300 startup portate alla fase di training con i business angel di Maverick Angel con i quali è stata di recente avviata una società apposita denominata Incube. Duecento startup giunte alle fasi finali, oltre tremila investitori e imprenditori coinvolti che hanno generato oltre 1500 contatti e manifestazioni di interesse.
Questi sono i numeri della Intesa Sanpaolo Startup Initiative, il programma di Intesa Sanpaolo nato nel settembre del 2009 che si pone l'obiettivo di sostenere la crescita e lo sviluppo di startup innovative italiane e non solo che hanno progetti di impresa nei diversi settori tecnologici: biotecnologie, medicina, information technology, elettronica, energia e ambiente, nanotecnologie e progetti a impatto sociale.
Un programma che ha fino a oggi dimostrato non solo come anche un istituto bancario può portare il suo contributo, aldilà delle capacità di investimento diretto (Intesa Sanpaolo dispone di un fondo di venture e seed capital che si chiama Atlante Venture), all'ecosistema dell'innovazione, ma che ha anche saputo dimostrare l'importanza dello sviluppo di programmi di respiro internazionale al fine di dare maggiore ampiezza di visione e di opportunità ai nuovi imprenditori innovativi.
In altri Paesi dove gli ecosistemi a sostegno delle startup innovative sono perfino più sviluppati che in Italia non vi sono casi simili di banche che compiono tali azioni, il progetto sviluppato da Intesa Sanpaolo è quindi nato come modello sperimentale, non mutuato da altre esperienze che è stato messo a punto tenendo in considerazione gli elementi effettivamente importanti per gli imprenditori innovativi nonché gli asset che la banca avrebbe potuto mettere in gioco: il brand conosciuto, la capacità di organizzazione, la reputazione internazionale, la relazione con il mondo finanziario e industriale.
La scelta di coinvolgere fin dall'inizio un partner internazionale per fare la formazione alle startup al fine di prepararle alla presentazione di fronte alle platee di investitori o di imprenditori si è rivelata vincente, ciò non solo ha permesso alle startup selezionate di mettere a fuoco i loro progetti e di renderli efficaci in fase di presentazione ma ha anche spinto loro a fare le presentazioni in inglese, sembra questo un elemento marginale ma è invece importante se calato nello scenario attuale dell'ecosistema italiano dove gli eventi in inglese sono una rarità quando invece dovrebbero essere la regola.
E così la Startup Initiative ha continuato a svilupparsi a specializzarsi organizzando eventi di incontro tra startup e investitori per settori tecnologici e per settori industriali e anche vincendo il premio Abi per l'innovazione nei servizi bancari assegnato lo scorso mese di marzo. E ha iniziato a prendere forma anche come piattaforma per il lancio e lo sviluppo di ulteriori attività che Intesa Sanpaolo ha deciso di sviluppare. È stato realizzato e pubblicato un libro che raccoglie le storie di 15 startup selezionate tra quelle che hanno partecipato ai vari eventi completate da commenti di investitori, imprenditori, analisti ed esperti.
Altri ambiziosi progetti nati come costole concettuali della Startup Initiative che ha quindi anche il pregio di avere accresciuto notevolmente la sensibilità verso i temi dell'innovazione presso l'intera organizzazione guidata da Enrico Chucchiani che quindi ha contribuito a dare vita alla Fondazione ricerca e imprenditorialità insieme ad altre sei organizzazioni accademiche e industriali (Finmeccanica, Telecom Italia, Enel, Istituto Italiano di tecnologia, Fondazione Politecnico di Milano, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa) e ha deciso di portare in Italia e in Europa la Singularity university con un primo evento di lancio che si è tenuto a inizio maggio e un programma che renderà possibile a manager, imprenditori, professionisti, studenti europei partecipare alle lezioni della speciale università voluta da Ray Kurzweil e Peter Diamandis con il supporto di Nasa e Google.
"Tecnologie, internazionalità, industria sono i perni attorno ai quali si sviluppa e continuerà a svilupparsi la Startup Initiative – dice Livio Scalvini, head of innovation and marketing corporate and investment banking di Intesa Sanpaolo -. Tecnologie perché diamo opportunità a startup con innovazioni in settori che vanno dall'information technolgy al fashion tech passando per biotecnologie, nanotecnologie, energie alternative ecc; internazionalità perché portiamo le startup potenzialmente più interessanti per gli investitori a presentare in Gran Bretagna, Francia, Germania, Stati Uniti; industria perché abbiamo avviato una serie di eventi dedicati proprio a settori industriali specifici come agro-food e costruzioni".
La Startup Initiative è quindi una piattaforma completa e articolata che ha sviluppato la capacità di agire per l'ottenimento di più risultati: il sostengo alla formazione, allo sviluppo e alla creazione di opportunità per startup innovative di vari settori; la facilitazione dell'incontro tra le nuove idee innovative e il mondo della finanza in capitale di rischio da un lato e dell'industria dall'altro; il rinnovamento del ruolo che l'istituto bancario ha nel portare il suo fattivo contributo alla crescita del tessuto imprenditoriale ed economico del Paese. "In questo scenario anche gli aspetti di comunicazione rivestono un ruolo importante – aggiunge Scalvini – ed è per questo che abbiamo fatto il libro e che stiamo investendo per rendere più completa la nostra presenza sul web e sugli altri canali di comunicazione sia verso l'esterno, quindi verso il mercato, i partner, le startup; sia verso l'interno, quindi verso la nostra struttura al fine di dare ancora maggiore valore al progetto coinvolgendo altri asset della organizzazione che possono portare ulteriore contributo allo sviluppo della cultura dell'impresa e della innovazione".
Numero 018