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Il programma di Intesa Sanpaolo per le startup cresce e si espande facendo leva su tecnologie, internazionalizzazione, industria.

Venti incontri con gli investitori in Italia, 14 incontri con gli investitori in Gran Bretagna, Francia, Germania e Stati Uniti, oltre 1200 richieste ricevute, 300 startup portate alla fase di training con i business angel di Maverick Angel con i quali è stata di recente avviata una società apposita denominata Incube. Duecento startup giunte alle fasi finali, oltre tremila investitori e imprenditori coinvolti che hanno generato oltre 1500 contatti e manifestazioni di interesse.

Questi sono i numeri della Intesa Sanpaolo Startup Initiative, il programma di Intesa Sanpaolo nato nel settembre del 2009 che si pone l'obiettivo di sostenere la crescita e lo sviluppo di startup innovative italiane e non solo che hanno progetti di impresa nei diversi settori tecnologici: biotecnologie, medicina, information technology, elettronica, energia e ambiente, nanotecnologie e progetti a impatto sociale.

Un programma che ha fino a oggi dimostrato non solo come anche un istituto bancario può portare il suo contributo, aldilà delle capacità di investimento diretto (Intesa Sanpaolo dispone di un fondo di venture e seed capital che si chiama Atlante Venture), all'ecosistema dell'innovazione, ma che ha anche saputo dimostrare l'importanza dello sviluppo di programmi di respiro internazionale al fine di dare maggiore ampiezza di visione e di opportunità ai nuovi imprenditori innovativi.
In altri Paesi dove gli ecosistemi a sostegno delle startup innovative sono perfino più sviluppati che in Italia non vi sono casi simili di banche che compiono tali azioni, il progetto sviluppato da Intesa Sanpaolo è quindi nato come modello sperimentale, non mutuato da altre esperienze che è stato messo a punto tenendo in considerazione gli elementi effettivamente importanti per gli imprenditori innovativi nonché gli asset che la banca avrebbe potuto mettere in gioco: il brand conosciuto, la capacità di organizzazione, la reputazione internazionale, la relazione con il mondo finanziario e industriale.

La scelta di coinvolgere fin dall'inizio un partner internazionale per fare la formazione alle startup al fine di prepararle alla presentazione di fronte alle platee di investitori o di imprenditori si è rivelata vincente, ciò non solo ha permesso alle startup selezionate di mettere a fuoco i loro progetti e di renderli efficaci in fase di presentazione ma ha anche spinto loro a fare le presentazioni in inglese, sembra questo un elemento marginale ma è invece importante se calato nello scenario attuale dell'ecosistema italiano dove gli eventi in inglese sono una rarità quando invece dovrebbero essere la regola.

E così la Startup Initiative ha continuato a svilupparsi a specializzarsi organizzando eventi di incontro tra startup e investitori per settori tecnologici e per settori industriali e anche vincendo il premio Abi per l'innovazione nei servizi bancari assegnato lo scorso mese di marzo. E ha iniziato a prendere forma anche come piattaforma per il lancio e lo sviluppo di ulteriori attività che Intesa Sanpaolo ha deciso di sviluppare. È stato realizzato e pubblicato un libro che raccoglie le storie di 15 startup selezionate tra quelle che hanno partecipato ai vari eventi completate da commenti di investitori, imprenditori, analisti ed esperti.
Altri ambiziosi progetti nati come costole concettuali della Startup Initiative che ha quindi anche il pregio di avere accresciuto notevolmente la sensibilità verso i temi dell'innovazione presso l'intera organizzazione guidata da Enrico Chucchiani che quindi ha contribuito a dare vita alla Fondazione ricerca e imprenditorialità insieme ad altre sei organizzazioni accademiche e industriali (Finmeccanica, Telecom Italia, Enel, Istituto Italiano di tecnologia, Fondazione Politecnico di Milano, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa) e ha deciso di portare in Italia e in Europa la Singularity university con un primo evento di lancio che si è tenuto a inizio maggio e un programma che renderà possibile a manager, imprenditori, professionisti, studenti europei partecipare alle lezioni della speciale università voluta da Ray Kurzweil e Peter Diamandis con il supporto di Nasa e Google.

"Tecnologie, internazionalità, industria sono i perni attorno ai quali si sviluppa e continuerà a svilupparsi la Startup Initiative – dice Livio Scalvini, head of innovation and marketing corporate and investment banking di Intesa Sanpaolo -. Tecnologie perché diamo opportunità a startup con innovazioni in settori che vanno dall'information technolgy al fashion tech passando per biotecnologie, nanotecnologie, energie alternative ecc; internazionalità perché portiamo le startup potenzialmente più interessanti per gli investitori a presentare in Gran Bretagna, Francia, Germania, Stati Uniti; industria perché abbiamo avviato una serie di eventi dedicati proprio a settori industriali specifici come agro-food e costruzioni".

La Startup Initiative è quindi una piattaforma completa e articolata che ha sviluppato la capacità di agire per l'ottenimento di più risultati: il sostengo alla formazione, allo sviluppo e alla creazione di opportunità per startup innovative di vari settori; la facilitazione dell'incontro tra le nuove idee innovative e il mondo della finanza in capitale di rischio da un lato e dell'industria dall'altro; il rinnovamento del ruolo che l'istituto bancario ha nel portare il suo fattivo contributo alla crescita del tessuto imprenditoriale ed economico del Paese. "In questo scenario anche gli aspetti di comunicazione rivestono un ruolo importante – aggiunge Scalvini – ed è per questo che abbiamo fatto il libro e che stiamo investendo per rendere più completa la nostra presenza sul web e sugli altri canali di comunicazione sia verso l'esterno, quindi verso il mercato, i partner, le startup; sia verso l'interno, quindi verso la nostra struttura al fine di dare ancora maggiore valore al progetto coinvolgendo altri asset della organizzazione che possono portare ulteriore contributo allo sviluppo della cultura dell'impresa e della innovazione".

Numero 018

Dopo 12 anni Alessandro Giari lascia la presidenza di Polo Navacchio spa, divenendone il Direttore Generale.

Il nuovo Presidente scelto è la professoressa Sandra Vitolo, docente del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica e di alcuni Master dell'Università di Pisa.
Il nuovo consiglio d'Amministrazione sarà composto, oltre che dalla professoressa Vitolo, dal dott.Mauro Benigni direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette dal 1987, dal professor Andrea Bonaccorsi, Ordinario di Economia e gestione delle imprese alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, già presenti anche nel triennio precedente, dal professor Antonio Bicchi direttore del Centro di Ricerca Interdipartimentale "E.Piaggio" della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa,e dal dott. Andrea De Benedetto, amministratore delegato di 3logic, start-up tecnologica e presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori dal 2009.

"Questa è una fase di evoluzione del Polo, spiega Alessandro Giari - in questi anni la società è cresciuta esponenzialmente ed ora era arrivato il momento di articolare meglio la struttura con un Presidente che abbia una funzione di rappresentanza della società e di tipo istituzionale, per quanto mi riguarda io manterrò, anche in una logica di continuità nel rinnovamento, la funzione di direttore generale e manageriale ", "La nostra idea- continua Sandra Vitolo- è quella di spingere ulteriormente le imprese a fare innovazione cercando di integrare ancor più le aziende interne al polo, i loro servizi e competenze, così da potersi presentare nel contesto internazionale con maggiori punti di forza e maggiore incisività".

Numero 018

I Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani richiamano l'importanza delle sinergie in occasione dell'assemblea annuale al Bioindustry Park di Torino. Durante l'assemblea sono stati rinnovati i vertici dell'associazione: Alessandro Giari onfermato alla guida di APSTI.

Lo scorso 20 aprile al Bioindustry Park Silvano Fumero (To) si è svolta l'Assemblea annuale dei soci di APSTI, l'Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, che ha lanciato un appello: solo creando un sistema integrato dell'innovazione, che federa le strutture di sostegno per la nascita e la crescita delle Pmi innovative – quali i Parchi Scientifici e tecnologici, gli incubatori, i centri di ricerca ed eccellenza, le agenzie regionali per l'innovazione, i Bic – sarà possibile avviare una nuova fase di sviluppo della politica per l'innovazione. Un appello che ha chiamato in causa le istituzioni politiche, e a cui ha risposto il ministro dell'Istruzione e della ricerca Francesco Profumo attraverso una nota, in cui si legge: "È necessaria una nuova centralità delle politiche per la ricerca e l'innovazione nelle scelte del governo e insieme una più incisiva presenza del nostro Paese nelle politiche europee in materia di ricerca e sviluppo. La logica delle reti è la logica vincente nell'età della conoscenza. Il nostro Paese deve imparare a lavorare in squadra a cooperare e competere."

Un'unione costruttiva, in cui si impari a lavorare insieme, è l'unica strada percorribile per rilanciare l'imprenditorialità del nostro Paese. I parchi scientifici sono indispensabili per l'integrazione di ricerca e impresa: lo afferma con forza Luigi Nicolais, presidente del Cnr: "Produrre conoscenza d'alto livello e favorirne l'utilizzazione da parte delle imprese è tra gli obiettivi del Cnr. Per farlo, è necessario avere nuove interfacce con il sistema delle piccole e medie imprese: i Parchi Scientifici e Tecnologici possono essere una di queste. Ciò può avvenire anche attraverso una vicinanza fisica tra imprenditore e ricercatore mediante la costituzione di sedi del Cnr all'interno dei Pst."

Durante l'assemblea sono stati rinnovati i vertici dell'associazione: riconfermato all'unanimità, Alessandro Giari è di nuovo il Presidente di APSTI, che commenta così: "Non nego la soddisfazione determinata dalla fiducia che i Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani ripongono nella mia persona, e nella squadra che insieme si ripropone alla guida di APSTI, per gestire quella che riteniamo debba essere una nuova fase della vita dell'Associazione". Giari ha ben chiari i nuovi obiettivi di APSTI: "In questi anni abbiamo lavorato molto per creare una vera e propria rete dei Pst affinché dal loro sistema il territorio nazionale avesse un concreto sostegno per supportare lo sviluppo innovativo del territorio. Credo ora che sia giunto il momento di aprire una nuova fase, una APSTI 2 che veda lavorare insieme Pst, Incubatori, centri di ricerca ed eccellenza, agenzie Regionali per l'innovazione. Una piccola holding, perché chi produce innovazione si unisca e si confronti, con spirito collaborativo, per lavorare insieme anche con l'obiettivo di supportare le istituzioni nazionali e regionali per creare strumenti e strategie unitarie per sostenere l'innovazione".

Il neo vicepresidente Mirano Sancin sottolinea l'importanza di APSTI in un momento così delicato per l'economia del Paese: "In una situazione di crisi in cui il cambiamento e l'innovazione rappresentano l'unica via per lo sviluppo ed il rilancio del Paese, l'APSTI, che ho contribuito a fondare vent'anni fa, può essere oggi uno strumento prezioso in quanto capace di aggregare piccole e medie imprese ad alta tecnologia e a ridurre la distanza tra scienza e impresa realizzando nei Parchi dei sistemi integrati di ricerca innovazione e attività industriali ad alto contenuto tecnologico".

Ecco il nuovo Consiglio direttivo di APSTI:

Presidente: Alessandro Giari, Polo Tecnologico di Navacchio-Cascina (Pi)
Vicepresidente: Mirano Sancin, Direttore Kilometro Rosso

Comitato Direttivo:
Gianluca Carenzo, Responsabile Esecutivo Parco Tecnologico Padano
Edoardo Imperiale, Direttore Generale Campania Innovazione
Enzo Moi, Direttore Generale AREA Science Park
Roberto Ricci, A.D. Bioindustry Park Silvano Fumero
Marco Romano, Presidente Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia
Michele Vianello, Direttore Generale VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia.

Numero 018

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